Come fare la salsiccia fatta in casa !

Come fare la salsiccia fatta in casa !
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Carne:


Spezie:


Altre cose:


Ricetta per fare la salsiccia in casa

Si può cominciare a preparare la salsiccia il giorno prima, tritando due spicchi di aglio insieme al chiodo di garofano per poi lasciarli in infusione nel vino, all’interno del frigorifero, per un giorno intero.

1 Passo : Munirsi di Tritacarne

Quale tritacarne scegliere ? Dalle recensioni dei nostri utenti avrete una classifica dei tritacarni migliori qui sotto cossichè state lontano da tritacarni che non tagliano e che sono costosi, questi prodotti sono i più utilizzati e apprezzati nelle cucine delle casalinghe :

2.RGV Duetto Plus Elettrico – Più Accessori

L’elettromestico Duetto è un utensile da cucina elettrico, con funzione di tritacarnepassapomodorotrita-verdure e dotato di accessorio grattugia (duetto plus)

Molto utile per grattugiare il parmigianoil grana, il tartufo o la verdura o frutta cruda, come carote, patate, zucchine o mele, per farne delle purea o consumarle crude.

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1.Bosch MFW68660 – Miglior Prodotto

Il tritacarne Bosch MFW68660 si inserisce nella categoria dei tritacarne in fascia di prezzo, ma anche di qualità, medio-alta. Costa, infatti, circa 300 euro, con possibilità di trovare qualche offerta interessante, in sconto, soprattutto online

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2 Passo : Trita la carne

Prima di tritare la carne bisogna tagliarla a cubetti di 2cm e lasciarla in freezer per circa mezz’ora (opzionale).
È più facile tritare la carne fredda. Adesso è il momento di passare la carne nel tritacarne appena scongelato.
Si può decidere di tritare più finemente o con una misura più grossa, scegliendo i dischi adatti; i dischi più quotati sono il medio e il fine.

 

3 Passo: Aggiunta Spezie

In seguito andrà aggiunto un composto ottenuto miscelando sale, pepe e noce moscata; si può impastare accuratamente il tutto all’interno di una ciotola e solo in un secondo momento aggiungere il vino.

Si provvederà a coprire l’impasto nella ciotola con una pellicola per alimenti e lasciare che riposi per circa mezz’ora o più, a seconda di quanto si desidera che la carne si insaporisca.

4 Passo: Insaccare la Salsiccia

Se non si vuole procedere ad insaccare la salsiccia, la si può utilizzare per cuocerla nel ragù. Una salsiccia fatta in casa senza budello può diventare anche un ottimo ripieno per panini.

Altrimenti se si vuole fare una gustosa salsiccia da preparare per gli ospiti o mangiarla per proprio conto si può comprare l’insaccatore migliore sul mercato a un prezzo stracciato:

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Kitchen Craft Macchina Salsiccia Home Made KCHMSAUSAGE
  • Macchina per salsicce fatte in casa
  • La macchina viene fornita con 3 beccucci diversi per preparare diversi formati di salsicce
  • 3 dimensioni di salsicce: Ø 15, 19 e 22 mm; capacità: 1 kg
  • Lavare a mano

NOTA BENE: SE PRENDI QUESTO MODELLO (Kenwood Mg510 – Per Ristorazione) non necessiti di prendere l’insaccatore perchè è gia incluso (con il budello) 🙂 (io ho questo in casa e a distanza di 4 anni funziona come se fosse nuovo)

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Kenwood Mg510 tritacarne Accessorio, 450 W, Steel, Grigio
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Kenwood Mg510 tritacarne Accessorio, 450 W, Steel, Grigio
  • Potenza de motore min./max. 450/1600 W
  • Produzione max 2 kg al minuto
  • 1 insaccatori per salsicce, 1 insaccatore per kebbe
  • Chiave per ghiera cambio dischi
  • Pestello

Una volta pronto l’impasto si procede ad insaccarlo all’interno del budello. Il budello dovrà essere sciacquato accuratamente, sia all’interno che all’esterno.

Fare Salsicce con Tritacarne Kenwood

5 Passo (ultimo): Metti in Forno !

Metti tutto in forno con un po di patate (opzionale) ed otterrai un risultato simile a questo:

salsicce e patate al forno

Grazie per aver seguito la guida , facci sapere nei commenti in fondo all’articolo se è venuta bene la ricetta, è stata testata più volte ed è stata di gradimento per molte persone 🙂

Difficoltà : Facile

 

 

 


 

Oltre agli ingredienti serviranno anche degli strumenti utili a preparare una salsiccia perfetta:


come preparare una salsicciaPreparare da mangiare per sé e per i propri cari regala grandi soddisfazioni, specialmente se le ricette riescono alla perfezione e tutti i commensali apprezzano.

Eppure cucinare materialmente gli ingredienti che compongono un piatto può essere davvero il salto di qualità.

Preparare una salsiccia in casa richiede grande attenzione e anche un po’ di maestria.

In ogni caso vale la pena provare perché l’esito potrebbe essere sorprendente.

Questa Seconda Guida invece è più avanzata !

Cominciamo con lo scegliere la carne. Per preparare una salsiccia si possono usare quattro tipi di carne: il manzo, il maiale, il vitello e il pollo. Questa sarà la base dell’impasto, ossia i due terzi della quantità totale di carne, a cui si aggiungerà la restante parte, un terzo, di guanciale o spalla di maiale; il suino ha un gusto neutro e consente di rendere più grassa e gustosa la salsiccia.

Ingredienti per una salsiccia fatta in casa

Ricetta per fare la salsiccia in casaPer preparare la salsiccia in casa bisogna essere in possesso non solo degli ingredienti necessari ma anche di strumenti indispensabili, oltre alla carne, di ottima qualità. Per quanto riguarda le spezie, spazio alla fantasia e al gusto individuale, si possono usare anche salvia, timo, finocchio e cumino ma è necessario fare attenzione alle dosi di spezie per la salsiccia.

 

Qui di seguito gli ingredienti per preparare una salsiccia tutta a base di maiale:

Come si trita e si insacca la carne per la salsiccia

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È arrivato il momento forse più suggestivo dell’intero processo di preparazione della salsiccia.

Insaccare a mano è un’operazione non semplicissima, ci vuole un po’ di mestiere e per iniziare forse è bene fare un piccolo investimento e comprare un’insaccatrice per salsiccia elettrica o manuale.

Il riempi salsiccia è uno strumento fondamentale, specialmente se si è degli appassionati e si vogliono preparare le salsicce con una certa frequenza.

Il modello Tritacarne Kenwood Mg510 ne dispone uno già al suo interno !

Infilare nei budelli la carne ricca di aromi e spezie permette ai sapori di amalgamarsi. L’insaccatrice può essere manuale o elettrica. La macchina per salsiccia manuale è provvista di una manovella attraverso la quale il tritato verrà spinto all’interno del budello collegato alla bocchetta; quella elettrica, senza manovella, farà tutto autonomamente.

È da notare che esistono modelli di macchine tritacarne già provvisti di uno strumento utile a insaccare. In questo caso si può procedere montando l’utensile per insaccare al tritacarne. Come per la scelta del disco forato che serve a tritare, la dimensione della bocchetta dell’insaccatrice dipende dal tipo di salsiccia che si desidera creare.

A questo punto si infila il budello all’interno della bocchetta provvedendo a far passare la carne appena estratta dal frigo nel tritacarne, attraverso la bocchetta. Si fermerà la macchina non appena l’impasto raggiungerà il bordo della bocchetta, e lasciare scivolare il budello annodandone l’estremità.

Se l’insaccatrice è manuale si procede a insaccare girando la manovella del tritacarne con una mano, mentre con l’altra si regge il budello che via via si riempirà dell’impasto. Una volta che la carne da insaccare sarà terminata, si può sfilare il budello e procedere con l’annodare l’estremità.

Come detto, l’operazione fatta a mano è più impegnativa. Si dovrà spingere la carne evitando di creare i vuoti d’aria; alla bisogna si può sempre usare un pungi insaccati. Con tale manovra si disperde il liquido, per scongiurare una situazione anaerobica all’interno dell’insaccato.

I formati possono essere scelti a proprio piacimento, a seconda che la si preferisca grande o piccola. Ovviamente la dimensione decide il tempo di cottura. Più stretto è il formato, meno tempo impiegherà la carne a cuocersi.

A questo punto la salsiccia dovrà essere lasciata a riposo per circa 12 ore. Poiché si tratta di un insaccato fresco, la salsiccia potrà essere conservata per non più di quattro o cinque giorni dal momento della preparazione.

Si può anche decidere per una stagionatura più lunga, come nel caso della salsiccia sarda.

 

La salsiccia sarda fatta in casa

salsiccia-sardaPer preparare in casa la salsiccia sarda servono carni ovine o suine; la tradizione prevede che tali carni vengano trasformate in insaccati apprezzati in tutto il mondo. La salsiccia sarda, detta anche saltizza o sartizza, è un prodotto di salumeria stagionato. La carne utilizzata è quella suina, ottenuta da maiali di un anno di vita e del peso di circa 150kg.

Come nel caso della salsiccia non stagionata la salsiccia sarda si prepara con un giusto rapporto tra le carni, sempre di tre a uno, tra parti magre e parti grasse. Solitamente, una volta “finita”, la salsiccia sarda ha una forma a ferro di cavallo e una peso di circa mezzo chilo.

La carne deve macerare nel vino per un giorno intero. Una volta macerata dovrà essere tritata esclusivamente la parte tenera e magra della coscia di maiale. Il lardo tagliato a pezzetti piccoli verrà impastato con il magro; si provvederà a mescolare il tritato con sale, pepe e semi di finocchio. A questo punto si può aggiungere il vino, preferibilmente rosso, l’ideale è mezzo bicchiere di vermentino di Gallura.

Terminato questo processo si deve permettere alla carne lavorata di riposare una notte; il giorno dopo si procederà ad insaccare l’impasto nei budelli. Le salsicce così ottenute devono stagionare in luogo fresco e arieggiato.

La salsiccia napoletana fatta in casa

salsiccia napoletanaLa salsiccia napoletana, nella città partenopea, viene chiamata cervellatina; in origine la cervellata conteneva parti di cervello, macinato insieme ad altre carni, per render l’impasto più morbido.

La forma che si ottiene è tozza, la salsiccia da un capo all’altro non deve misurare più di dieci centimetri; va tagliata a punta di coltello e condita esclusivamente con vino, per rendere umido l’impasto; si aggiungono anche sale, pepe oppure peperoncino.

È fatta esclusivamente di carne di maiale tritata finemente, ma se si vuole rispettare la tradizione tipica di Napoli la carne non deve essere macinata con una macchina tritacarne, ma triturata con un coltello affilato; quindi è necessario avere un po’ la mano: per questo le salsicce napoletane vengono chiamate salsicce tagliate a punta di coltello.

Quale budello usare per la salsiccia?

Quale budello usare per la salsicciaIl budello ha la funzione di insaccare salumi e salsicce; è fondamentale per la confezione di questi prodotti, siano essi salsicce o salumi, perché permette di portate a stagionatura le carni insaccate, conferendo loro la forma desiderata.

Il budello all’occorrenza può essere scelto naturale oppure sintetico.

Il budello naturale

Il budello naturale può essere ricavato dagli intestini animali, dalla gola, dalla spalla, dalla cotenna, ma anche dagli arti oppure dalla vescica di ovini, bovini, equini, suini e caprini.

Ovviamente è necessario che le parti da cui si ricava il budello vengano lavate a fondo e sgrassate; si tratta di un’operazione importante per non innescare processi batterici; la pelle viene igienizzata e sottoposta a salatura oppure essiccata.

Per quanto riguarda il budello ricavato dagli intestini animali, è interessante notare che a seconda della parte che viene utilizzata, si possono avere diversi tipi di budelli:

il budello gentile, altrimenti detto culare: viene ricavato dall’intestino retto del maiale; utilizzato per confezionare salumi pregiati, come il salsicciotto frentano o il salame felino.

il budello torto, detto anche baggetta o vianella: è il più facile da trovare in commercio; è la parte dell’intestino tenue; si utilizza per salami non molto grandi e per determinati tipi di salsiccia;
il budello cieco, detto bondeana: come dice anche il nome, viene ricavato dall’intestino cieco; si usa per insaccare la coppa e alcuni tipi di cotechini;

il budello diritto, detto anche crespone: si ricava dal colon animale e si usa per salumi a lunga stagionatura;

Tra i budelli di origine naturale bisogna citare quello ricavato dalla vescica bovina: si impiega per confezionare la mortadella; quello suino, invece, serve a insaccare il culatello oltre che la ‘nduja calabrese; il budello preso dalla cotenna, infine, è molto usato per quegli insaccati che devono essere sottoposti ad un processo di cottura, come lo zampone.

La legge non obbliga ad indicare nell’etichetta il tipo di budello naturale utilizzato; sono prodotti che non procurano alcun danno all’organismo.

Il budello artificiale

Con la definizione di “budello artificiale” si intende un involucro per insaccati di tipo sintetico oppure organico. Esiste una catalogazione anche tra i budelli di tipo organico:

– il budello collato: è un budello artificiale commestibile, prodotto con ritagli di budelli naturali che altrimenti non sarebbero utilizzabili; tali ritagli vengono sovrapposti in più strati per motivi di rinforzo. L’adesione fra i diversi strati dipende dalle caratteristiche del collagene che è presente nei budelli; è un alimento edibile, solitamente di produzione cinese e viene utilizzato per wurstel, mortadelle e salsicce;

– il budello di collagene: è il classico budello artificiale per würstel, mortadelle e salsicce; si ricava dallo strato più interno della pelle bovina;

– il budello vegetale per salsiccia: si ottiene dalle fibre del lino e della cellulosa; non è commestibile a causa dei reticolanti e plastificanti usati per aiutare l’involucro a staccarsi dall’insaccato; viene utilizzato per insaccare i würstel;

Il budello sintetico per salsicce ovviamente non può essere ingerito; le sostanze plastiche con cui è prodotto sono largamente utilizzate nell’industria alimentare, per fabbricare le pellicole trasparenti in cui si conservano i cibi. Il budello plastico si usa nella produzione di mortadella, prosciutto cotto e di molti insaccati cotti. La legge impone che in etichetta si apponga l’invito a non ingerirlo.

In conclusione, il budello naturale è quello più consigliato in quanto permette alla carne di godere di una migliore traspirazione rispetto quella insaccata all’interno di un budello sintetico. A livello industriale i budelli artificiali sono i più utilizzati: garantiscono una maggiore resistenza, non contengono grassi e non hanno odori.

Dove si comprano i budelli e quanto costano?

Se si decide di preparare una salsiccia in casa, sia che la si voglia consumare subito o la si voglia lasciar stagionare per mesi per ottenerne un salume, è sempre meglio utilizzare budelli naturali, anche se costano un po’ di più.

I budelli naturali ingeriti non nuocciono alla salute. I budelli artificiali non solo non possono essere ingeriti ma sono anche sconsigliati, se si intende sottoporre la carne insaccata a cottura. Ma dove comprare un budello per salsiccia?

Il consiglio è di acquistare il budello dal macellaio, ma non è l’unica possibilità. Si trovano anche nei supermercati, ma il consiglio è sempre quello di lavare accuratamente i prodotti. Esistono anche ditte specializzate da cui è possibile acquistarne online qualunque tipo, sia per insaccare le salsicce sia per confezionare salumi.

Qual è il prezzo di un budello per salsiccia? Ogni macellaio applica la sua tariffa sui budelli. Online si possono trovare a prezzi variabili a seconda delle quantità che si ordinano. Per 40 metri di budello si spendono circa 15 euro, ma se se ne comprano più quantità si arriva anche a dimezzare il costo. Si può trovare anche un mazzo di budello di pecora a 5 euro oppure un budello naturale di suino, da 35 metri a mazzo per circa 25kg di prodotto, a 10 euro.

Per quanto riguarda i budelli sintetici per insaccati i prezzi si abbattono notevolmente. Ovviamente per insaccarla  non si usa il budello sintetico.

Un budello di cellulosa per insaccare e cuocere la mortadella può essere pagato anche quattro euro e può contenere circa un chilo di carne di maiale.

Come cuocere la salsiccia 

Come cuocerePuò essere cucinata in molti modi, a seconda del piatto che si intende preparare. Vediamone alcuni:

Alla brace: scongelarla qualche ora prima di cuocerla; quando sarà completamente sbrinata si può disporre la salsiccia sulla griglia, evitando di cadere nella tentazione di bucare il budello; la carne deve cuocere nel suo grasso per essere più gustosa. Alcuni tagliano la salsiccia a metà per far uscire tutto il grasso, altri preferiscono che cuocia con il suo stesso grasso.

– Si può cuocere anche sotto la cenere: è ideale se si dispone di un caminetto o di un barbecue. Si avvolgono  nella carta da forno o in quella d’alluminio e si lasciano cuocere per un quarto d’ora.

– Se si decide di cucinarla alla piastra, la salsiccia privata del suo budello andrà tagliata a metà; sarà necessario pressarla sulla superficie della piastra per liberarla dai grassi e condirla a piacere con salvia o rosmarino, a seconda dei gusti.

– Si può preparare in padella e farla “ubriaca”, come si usa dire. Una volta forata, la salsiccia dovrà cuocere in due dita d’acqua per eliminare tutto il grasso. A questo punto si può aggiungere del vino rosso per sfumarla e darle sapore. Sempre in padella, ma senza vino, la salsiccia senza budello può essere preparata con un ragù in bianco. Spezzettata nella padella si potrà sfumare con dell’aceto balsamico; terminata la cottura si può aggiungere la pasta e saltare tutto in padella.

– La salsiccia al forno è ottima con le patate, che sarà necessario condire con olio e sale prima di infornare. Può essere forata prima o anche nel corso della cottura, affinché il grasso in uscita insaporisca le patate.

Ovviamente si può anche preparare una salsiccia senza patate e scegliere di abbinarla a carciofi o cipolle.


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